Archivio della Categoria 'Scuola'

Reale passo indietro?

Mercoledì 5 Novembre 2008

Sarà un reale passo indietro da parte del governo o soltanto una mossa politica per calmare le masse?

Previsto il blocco delle assunzioni nelle università sprecone: ora andrà in un ddl. Premi per gli atenei virtuosi, stanziamenti per residenze da destinare agli studenti.

Ecco il decreto Gelmini bloccato “Mi prenderò tempo per riflettere”

di GIOVANNA CASADIO

Ecco il decreto Gelmini bloccato "Mi prenderò tempo per riflettere"

ROMA - Ora il ministro Mariastella fa sapere: “Mi prenderò il tempo che occorre”. Sull’università, ammette, non c’è tutta quella fretta che s’era detto. E precisa: “Continuo a lavorare sulle linee di indirizzo ma nessuno aveva pensato di fare una riforma per decreto”. Non del tutto vero. Perché un decreto, o meglio uno “schema di decreto legge” sulla “valorizzazione del merito nelle università e negli enti di ricerca”, ha già fatto il giro degli uffici legislativi del governo. Tre articoli, moltiplicati per una decina di commi. Il primo - il più importante - è contro la finanza allegra degli atenei e per liberalizzare in qualche modo il reclutamento dei ricercatori massacrati dal blocco del turn-over. Disposizioni urgenti. “Riservato”, recita la nota di accompagnamento. Arenato anche questo, comunque. Sia per i costi che prevede e anche “a causa delle polemiche”. Per la Direzione generale del ministero, il provvedimento era positivo: una buona cosa, però si sono scatenate “le polemiche… quelle sui concorsi e quelle politiche”. Così questo provvedimento - “uno degli interventi d’accompagnamento” del “pacchetto” sull’università, come l’ha definito il direttore generale Antonello Masìa - viene accantonato. Però gran parte di queste misure dovrebbero essere trasferite in un disegno di legge. Mariastella Gelmini, ministro sotto assedio, questa volta aveva puntato ad addolcire la pillola amara dei tagli previsti dalla legge 133, quella che ha firmato insieme con Giulio Tremonti.

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Le pecore della protesta

Sabato 1 Novembre 2008

Un 1/3 se non di più degli universitari che sono scesi in piazza in queste ultime due settimane, l’hanno fatto senza avere la benchè minima cognizione di causa del perchè si dovesse scendere in piazza a protestare o avendone una sbagliata.
Citando quando dice Duna in un suo post, posso dire di aver trovato almeno uno che ci ha capito qualcosa!

Vorrei chiarire un piccolo grande equivoco sul decreto Gelmini visto che è ancora “d’attualità”.
Quello che più interessa noi giovani è in particolar modo la quantità di tagli all’università e alla ricerca, quasi 1,5 Miliardi di € entro il 2013 che costringerà tutte le università ad alzare le tasse e quelle già in dissesto economico a ricorrere a fondi privati e a diventare di fatto semi-private.
Quando Berlusconi e la Gelmini dicono “non sappiamo perchè tutto questo agitarsi, non si parla di università in questo decreto” sappiate che non mentono, è vero, nel decreto legge approvato Mercoledì scorso, il DL 137/2008 [link] -molto corto una paginetta neanche- si parla solo di insegnante unico, voto in condotta ecc. ecc.
Ma allora i tagli? Ce li siamo sognati? Quando verranno approvati?
In realtà già sono stati approvati. Quando? Ex Decreto Legge 112 ora Legge 133/2008 [link] approvato il 6 Agosto 2008.
Molti lo sanno, moltissimi no. Sarà bene che i più lo sappiano, visto che se deve esserci un referendum deve essere abrogativo della legge 133, che tra l’altro è la solita accozzaglia di tutto di più, uno dei tanti rami della finanziaria in cui si taglia e taglia e taglia…

Protesta ironica: Enterogelmini

Lunedì 27 Ottobre 2008

La “riforma” universiraria

Venerdì 24 Ottobre 2008

LA NUOVA RIFORMA UNIVERSITARIA

IL NUOVO GOVERNO, approfittando dell’estate, ha approvato il 25 giugno 2008 con la fiducia un decreto (poi legge 133 http://www.camera.it/parlam/leggi/081331.htm) che modifica profondamente la struttura dell’università:

1. Ci sarà un taglio di 500 milioni di euro in 3 anni alle università, e poi oltre 400 milioni ogni anno (Art. 66 comma 13)1. Per alcuni atenei questo potrebbe significare la chiusura.

Altrimenti:

2. Con la nuova legge le università pubbliche potranno scegliere se diventare fondazioni private o meno (Art. 16)2.

3. Ci saranno anche notevoli limitazioni alle nuove assunzioni (20% dei posti liberati per i primi 3 anni) (Art. 66)3.

PERCHÉ’ DOVREBBERO DIVENTARE FONDAZIONI PRIVATE?

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I Gem Boy cantano “bambine troie”… e hanno ragione!

Sabato 28 Giugno 2008

Si fotografa nuda per fare shopping

Treviso, 12enne vendeva scatti a scuola

foto esplicativa

Una 12enne trevigiana si fotografava nuda nei bagni della scuola e vendeva le foto ai compagni per comprarsi abiti firmati. A rendere pubblica la vicenda è stata la direttrice dell’Ufficio Scolastico di Treviso Maria Giuliana Bigardi, che ha sorpreso la ragazza mentre era alle prese con il cellulare nella toilette. Colta sul fatto, la giovane ha candidamente ammesso il traffico di mms a luci rosse.

L’idea le era venuta in mente per aggirare il divieto dei genitori di acquistare vestiti griffati, ma alla fine è stata scoperta. Le foto, scattate con il telefonino tra il suono di una campanella e l’altro, venivano vendute per pochi euro, per dar modo a tutti i compagni di acquistarle e di garantire un buon guadagno. L’insolito business osè era stato organizzato con cura, ma i genitori della 12enne avevano inziato a insospettirsi quando hanno visto lievitare inspiegabilmente il guardaroba della figlia.

Della questione si è occupata la direttrice della scuola, allertata proprio dalla famiglia della ragazza. Ora la giovane è in vacanze, cambierà scuola e dovrà sottoporsi ad alcuni colloqui psicologici per chiarire meglio la vicenda ed escludere il coinvolgimento di altre persone.

L’enigma dei debiti scolastici: forse risolto

Giovedì 5 Giugno 2008

SCUOLA: MINISTERO, I DEBITI VANNO RECUPERATI ENTRO IL 31 AGOSTO

ROMA - I debiti scolastici dovranno essere recuperati entro il 31 agosto 2008 e per l’organizzazione dei corsi di recupero sono stati stanziati ulteriori 57 mln di euro che si aggiungono ai 197 mln già previsti nel fondo d’istituto. Lo prevede la circolare che il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha inviato oggi alle scuole di tutta Italia. L’attesissimo provvedimento lascia, inoltre, all’autonomia di ogni singola scuola le scelte sulle modalità di recupero: consistenza oraria dei corsi, modalità di utilizzo dei docenti e i modelli di intervento.

Poiché l’anno scolastico è ormai nella fase conclusiva e considerando il lavoro che le scuole hanno già compiuto, allo stato attuale - spiega il ministero - risulta “impraticabile” una modifica dell’impianto definito dalle disposizioni vigenti in materia di recupero dei debiti scolastici. All’inizio del nuovo anno scolastico si dovrà procedere a una riflessione approfondita sulle criticità emerse e rilevate anche dal monitoraggio in corso.

E eventuali modifiche - assicura il ministero - saranno oggetto di confronto tra il Ministero e i sindacati di categoria, le associazioni professionali, le associazioni dei genitori, le consulte e le associazioni degli studenti. Per venire incontro alle richieste delle scuole, la circolare prevede alcune misure che avranno immediata efficacia:

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