Archivio della Categoria 'Economia'

Fatevi sentire!

Venerdì 5 Dicembre 2008

Al decreto legge 185/2008 sicuramente saranno apportate delle modifiche, ma non basta, bisogna assolutamente richiederne l’abrogazione.

Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, dopo le modifiche annunciate sulla abolizione della retroattività per i lavori eseguiti nel 2008, l’altra sera durante la trasmissione “Porta a Porta” ha anticipato che sarà sicuramente modificato il principio del silenzio - diniego aprendo alla possibilità di altre correzioni sulla nuova disciplina stabilita con l’articolo 29 del decreto 185/2008.

Tremonti ha inoltre affermato “se dai il credito d’imposta, ed è giusto darlo, e in questo settore è giustissimo, poi però lo devi coprire”.

Ciò lascia presagire che l’obbligo di prenotazione del bonus ed il limite di copertura non potranno essere messi in discussione.

Sicuramente siamo d’accordo che debba essere data copertura alla concessione dei crediti d’imposta del 55% ma certamente non imponendo quei limiti infinitamente bassi rispetto al fabbisogno delle richieste, mantenere il bonus del 55% è un fatto di cultura che permetterà alla popolazione italiana di avvicinarsi sempre di più alle energie alternative ed ai sistemi di efficienza energetica.

L’indotto del bonus del 55% ha apportato notevoli benefici a tutta l’economia creando sviluppo nel settore e facendo emergere anche molto lavoro sommerso.

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I tagli relativi alla detrazione del 55% non saranno retroattivi

Giovedì 4 Dicembre 2008

Il Parlamento revocherà la “retroattività” dal decreto di legge che limita la detrazione fiscale del 55% sulle realizzazioni a pannelli solari ed energie alternative. E’ quanto ha riferito il ministro dell’Economia Tremonti nel corso di un audizione della Camera.
Dunque il decreto avrà valore solo per gli interventi di efficienza energetica futuri.
“La retroattività non ci può essere, e il Governo la correggerà” ha ribadito il ministro, aggiungendo anche che “i crediti di imposta non sono e non possono essere un bancomat. Troppe volte sono stati utilizzati come bancomat”.

Tremonti ha così criticato il metodo di copertura introdotto in precedenza aggiungendo inoltre che nella riprogrammazione dei fondi strutturali potrebbe essere spianata la strada al finanziamento dei crediti di imposta. “Se c’è spazio, finanziare i crediti di imposta mi sembra un modo giusto per utilizzare i fondi Ue. Ma non bisogna trasformare i crediti di imposta in una illusione. Non si può dare un credito non coperto e poi deludere la gente”.
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Colpo gobbo allo sviluppo del settore delle energie alternative

Mercoledì 3 Dicembre 2008

Colpo gobbo dietro alla voce “Meccanismi di controllo per assicurare la trasparenza e l’effettiva copertura delle agevolazioni fiscali”

Il nuovo decreto legge n.185/2008 (art. 29, commi dal 6 all’11) mettendo a rischio il bonus fiscale di detrazione del 55%, se non verrà modificato, darà un forte un colpo allo sviluppo previsto nei prossimi anni nel settore delle energie alternative.

Il decreto costringe il contribuente, dopo aver eseguito i lavori, a richiedere l’obbligatorio assenso della Agenzia delle Entrate per poter usufruire della concessione del bonus fiscale del 55% per gli anni dal 2008 al 2010.
L’assenso sarà da richiedere a partire dal 15 gennaio 2009, con richiesta telematica le cui procedure sono ancora da chiarire, probabilmente attraverso i classici decreti di attuazione.
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Reale passo indietro?

Mercoledì 5 Novembre 2008

Sarà un reale passo indietro da parte del governo o soltanto una mossa politica per calmare le masse?

Previsto il blocco delle assunzioni nelle università sprecone: ora andrà in un ddl. Premi per gli atenei virtuosi, stanziamenti per residenze da destinare agli studenti.

Ecco il decreto Gelmini bloccato “Mi prenderò tempo per riflettere”

di GIOVANNA CASADIO

Ecco il decreto Gelmini bloccato "Mi prenderò tempo per riflettere"

ROMA - Ora il ministro Mariastella fa sapere: “Mi prenderò il tempo che occorre”. Sull’università, ammette, non c’è tutta quella fretta che s’era detto. E precisa: “Continuo a lavorare sulle linee di indirizzo ma nessuno aveva pensato di fare una riforma per decreto”. Non del tutto vero. Perché un decreto, o meglio uno “schema di decreto legge” sulla “valorizzazione del merito nelle università e negli enti di ricerca”, ha già fatto il giro degli uffici legislativi del governo. Tre articoli, moltiplicati per una decina di commi. Il primo - il più importante - è contro la finanza allegra degli atenei e per liberalizzare in qualche modo il reclutamento dei ricercatori massacrati dal blocco del turn-over. Disposizioni urgenti. “Riservato”, recita la nota di accompagnamento. Arenato anche questo, comunque. Sia per i costi che prevede e anche “a causa delle polemiche”. Per la Direzione generale del ministero, il provvedimento era positivo: una buona cosa, però si sono scatenate “le polemiche… quelle sui concorsi e quelle politiche”. Così questo provvedimento - “uno degli interventi d’accompagnamento” del “pacchetto” sull’università, come l’ha definito il direttore generale Antonello Masìa - viene accantonato. Però gran parte di queste misure dovrebbero essere trasferite in un disegno di legge. Mariastella Gelmini, ministro sotto assedio, questa volta aveva puntato ad addolcire la pillola amara dei tagli previsti dalla legge 133, quella che ha firmato insieme con Giulio Tremonti.

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Le pecore della protesta

Sabato 1 Novembre 2008

Un 1/3 se non di più degli universitari che sono scesi in piazza in queste ultime due settimane, l’hanno fatto senza avere la benchè minima cognizione di causa del perchè si dovesse scendere in piazza a protestare o avendone una sbagliata.
Citando quando dice Duna in un suo post, posso dire di aver trovato almeno uno che ci ha capito qualcosa!

Vorrei chiarire un piccolo grande equivoco sul decreto Gelmini visto che è ancora “d’attualità”.
Quello che più interessa noi giovani è in particolar modo la quantità di tagli all’università e alla ricerca, quasi 1,5 Miliardi di € entro il 2013 che costringerà tutte le università ad alzare le tasse e quelle già in dissesto economico a ricorrere a fondi privati e a diventare di fatto semi-private.
Quando Berlusconi e la Gelmini dicono “non sappiamo perchè tutto questo agitarsi, non si parla di università in questo decreto” sappiate che non mentono, è vero, nel decreto legge approvato Mercoledì scorso, il DL 137/2008 [link] -molto corto una paginetta neanche- si parla solo di insegnante unico, voto in condotta ecc. ecc.
Ma allora i tagli? Ce li siamo sognati? Quando verranno approvati?
In realtà già sono stati approvati. Quando? Ex Decreto Legge 112 ora Legge 133/2008 [link] approvato il 6 Agosto 2008.
Molti lo sanno, moltissimi no. Sarà bene che i più lo sappiano, visto che se deve esserci un referendum deve essere abrogativo della legge 133, che tra l’altro è la solita accozzaglia di tutto di più, uno dei tanti rami della finanziaria in cui si taglia e taglia e taglia…

Protesta ironica: Enterogelmini

Lunedì 27 Ottobre 2008

La “riforma” universiraria

Venerdì 24 Ottobre 2008

LA NUOVA RIFORMA UNIVERSITARIA

IL NUOVO GOVERNO, approfittando dell’estate, ha approvato il 25 giugno 2008 con la fiducia un decreto (poi legge 133 http://www.camera.it/parlam/leggi/081331.htm) che modifica profondamente la struttura dell’università:

1. Ci sarà un taglio di 500 milioni di euro in 3 anni alle università, e poi oltre 400 milioni ogni anno (Art. 66 comma 13)1. Per alcuni atenei questo potrebbe significare la chiusura.

Altrimenti:

2. Con la nuova legge le università pubbliche potranno scegliere se diventare fondazioni private o meno (Art. 16)2.

3. Ci saranno anche notevoli limitazioni alle nuove assunzioni (20% dei posti liberati per i primi 3 anni) (Art. 66)3.

PERCHÉ’ DOVREBBERO DIVENTARE FONDAZIONI PRIVATE?

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Certificazione energetica, la casa acquista valore

Giovedì 16 Ottobre 2008

La Direttiva Europea 2002/91/CE obbliga gli Stati membri ad attuare la certificazione energetica degli edifici, già prevista dall’art. 30 della legge 10 del 9 gennaio 1991 [CI91-312, 316, 328, 381], ma non ancora vigente per mancanza del regolamento d’attuazione. Le norme tecniche per redigere la certificazione energetica sono già disponibili e saranno obbligatoriamente applicate quando, a breve, l’Italia recepirà la sopraccitata direttiva. La certificazione energetica attesta i consumi di energia termica e diventerà inevitabilmente un termine di confronto per gli acquirenti per valutare la qualità degli edifici.

[di Sergio Colombo Presidente del collegio dei periti industriali della provincia di Milano]

bollone1Il continuo, inarrestabile aumento dei costi dei combustibili, converrebbe iniziare subito ad adottare gli accorgimenti tecnici per mettere sul mercato edifici di elevate qualità energetiche. Le esperienze già maturate in edifici di nuova costruzione dimostrano che, adottando isolamenti termici di spessore maggiorato e installando impianti termici ad alta efficienza energetica, si può ottenere un risparmio fino al 50% rispetto alle costruzioni che pur rispettano i limiti stabiliti dalle norme vigenti. La certificazione energetica, redatta dal progettista, sarà quindi tra gli argomenti di fondamentale importanza nelle trattative di compravendita, tale da potere influenzare la scelta nell’acquisto della casa.

L’efficienza energetica aumenta il valore delle case

L’operatore immobiliare che potrà certificare all’acquirente quali saranno i futuri effettivi consumi di energia termica, sarà facilmente in grado di valorizzare la qualità dell’immobile e recuperare il lieve maggior costo della qualità (circa 2/3%). Per ottenere alta efficienza energetica dal sistema edificio-impianto termico occorre:

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Speriamo non sia solo fumo negli occhi

Martedì 29 Luglio 2008

COMMESSO DELLA CAMERA ASSENTE PER MESI, LICENZIATO

ROMA - La guerra ai ‘fannulloni’ apre un fronte anche alla Camera dei deputati. L’organo interno previsto dal regolamento di Montecitorio ha, infatti, accertato la scorsa settimana la presenza dei presupposti per il licenziamento di un commesso. Una decisione di cui non si ricordano precedenti. Il licenziamento è stato deciso in seguito all’assenza ingiustificata dell’assistente parlamentare protrattasi per diversi mesi. Da qui la risoluzione del rapporto di lavoro: una decisione assunta “responsabilmente” dinanzi ad un comportamento “senza precedenti”.

I Gem Boy cantano “bambine troie”… e hanno ragione!

Sabato 28 Giugno 2008

Si fotografa nuda per fare shopping

Treviso, 12enne vendeva scatti a scuola

foto esplicativa

Una 12enne trevigiana si fotografava nuda nei bagni della scuola e vendeva le foto ai compagni per comprarsi abiti firmati. A rendere pubblica la vicenda è stata la direttrice dell’Ufficio Scolastico di Treviso Maria Giuliana Bigardi, che ha sorpreso la ragazza mentre era alle prese con il cellulare nella toilette. Colta sul fatto, la giovane ha candidamente ammesso il traffico di mms a luci rosse.

L’idea le era venuta in mente per aggirare il divieto dei genitori di acquistare vestiti griffati, ma alla fine è stata scoperta. Le foto, scattate con il telefonino tra il suono di una campanella e l’altro, venivano vendute per pochi euro, per dar modo a tutti i compagni di acquistarle e di garantire un buon guadagno. L’insolito business osè era stato organizzato con cura, ma i genitori della 12enne avevano inziato a insospettirsi quando hanno visto lievitare inspiegabilmente il guardaroba della figlia.

Della questione si è occupata la direttrice della scuola, allertata proprio dalla famiglia della ragazza. Ora la giovane è in vacanze, cambierà scuola e dovrà sottoporsi ad alcuni colloqui psicologici per chiarire meglio la vicenda ed escludere il coinvolgimento di altre persone.