Archivio della Categoria 'Società'

Dove andremo a finire?…narcotizzati dalla tecnologia

Domenica 15 Febbraio 2009

Se si continua cosi, fra una 50ina d’anni al massimo avremo il collegamento ad internet già nel cordone ombelicale, appena nati saremo registrati su facebook e le prime foto pubblicate sul nostro profilo saranno quelle del parto!
Comunicheremo solo via computer e non ci sarà più spazio per le emozioni, il sistema operativo di turno farà comparire il messaggio “impossibile aprire il file feelings.fls”. Le persone potranno vedersi solo tramite web cam, niente più sguardi ne faccia a faccia, la voce sarà un impulso elettrico dato dal cervello al computer, che lo tradurrà in parole e una voce robotica con effetto surround uscirà da un paio di auricolari che avremo incorporati, non esisterà contatto fisico. Il cellulare lo avremo incorporato in miniatura dentro l’orecchio. Un blog sarà l’unico posto dove poter annotare i propri pensieri e le proprie idee, ammesso che ne avremo ancora di nostre, e ne avremo la proprietà esclusiva.
Mangeremo e berremo attraverso un sondino, fornito in unico modello dalla Gasparri Co. Ltd. Industries, e le porzioni saranno regolate da un software apposito, cosi da evitare il sovrappeso e non saltare i pasti. A decidere se potremo morire sarà il sito www.suamaestàpiersilvio.gov in concomitanza con il sito www.vaticano.god, a cui si dovrà inoltrare una richiesta di morte via email.

Mi associo a Cossiga!

Domenica 9 Novembre 2008

Se penso a Berlusconi mi associo alla Bruni…. ma ripensandoci bene mi associo a Cossiga!

Berlusconi (affermando poi che la sua è stata una carineria e chi ha da ridire è un imbecille) afferma: “Obama ha tutto: è bello, giovane e abbronzato”

In merito alla “carineria” berlusconiana, la moglie di Sarkozy, Carlà Brunì risponde: “Sono orgogliosa di essere diventata francese”

Ma Il senatore a vita Cossiga non ci sta e la mette a tacere: “Noi tutti siamo orgogliosi che Carla Bruni sia diventata francese!”

Ora che escono gli altarini… si sa chi ha fatto a Silvio i…

Domenica 9 Novembre 2008

Da candidonews.wordpress.com:

berluscjones

Reale passo indietro?

Mercoledì 5 Novembre 2008

Sarà un reale passo indietro da parte del governo o soltanto una mossa politica per calmare le masse?

Previsto il blocco delle assunzioni nelle università sprecone: ora andrà in un ddl. Premi per gli atenei virtuosi, stanziamenti per residenze da destinare agli studenti.

Ecco il decreto Gelmini bloccato “Mi prenderò tempo per riflettere”

di GIOVANNA CASADIO

Ecco il decreto Gelmini bloccato "Mi prenderò tempo per riflettere"

ROMA - Ora il ministro Mariastella fa sapere: “Mi prenderò il tempo che occorre”. Sull’università, ammette, non c’è tutta quella fretta che s’era detto. E precisa: “Continuo a lavorare sulle linee di indirizzo ma nessuno aveva pensato di fare una riforma per decreto”. Non del tutto vero. Perché un decreto, o meglio uno “schema di decreto legge” sulla “valorizzazione del merito nelle università e negli enti di ricerca”, ha già fatto il giro degli uffici legislativi del governo. Tre articoli, moltiplicati per una decina di commi. Il primo - il più importante - è contro la finanza allegra degli atenei e per liberalizzare in qualche modo il reclutamento dei ricercatori massacrati dal blocco del turn-over. Disposizioni urgenti. “Riservato”, recita la nota di accompagnamento. Arenato anche questo, comunque. Sia per i costi che prevede e anche “a causa delle polemiche”. Per la Direzione generale del ministero, il provvedimento era positivo: una buona cosa, però si sono scatenate “le polemiche… quelle sui concorsi e quelle politiche”. Così questo provvedimento - “uno degli interventi d’accompagnamento” del “pacchetto” sull’università, come l’ha definito il direttore generale Antonello Masìa - viene accantonato. Però gran parte di queste misure dovrebbero essere trasferite in un disegno di legge. Mariastella Gelmini, ministro sotto assedio, questa volta aveva puntato ad addolcire la pillola amara dei tagli previsti dalla legge 133, quella che ha firmato insieme con Giulio Tremonti.

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Che schifo!

Sabato 1 Novembre 2008

Si può solamente rimanere schifati da quanto il governo sia corrotto e come cerchi di dare a bere alle masse mezze verità a suo favore sui fatti di tutti i giorni. Purtroppo avendo il controllo di buona parte dei media si può questo e altro!

Scontri a piazza navona, la verità monca del governo

Una serie di immagini dimostrano che prima i giovani di estrema destra picchiano a sprangate alcuni studenti medi senza che nessuno intervenga di ANDREA DI NICOLA

Scontri di Piazza Navona la verità monca del governo

ROMA - Uno scontro, anzi un assalto dei centri sociali contro i ragazzi pacifici di Blocco studentesco. La verità costruita dalla polizia e confezionata dal governo è bell’e pronta per andare in onda su Tg e televisioni. Tutto vero: gli universitari sono entrati in piazza Navona ed hanno affrontato i neofascisti di Blocco studentesco. Tutto vero, ma solo una parte della verità. Una parte perché non dice cosa è successo in quella piazza romana prima dello scontro. Non dice insomma, come ricostruito da un ragazzo che ha scritto a Repubblica e come testimoniato da decine di foto che, prima dell’azione degli universitari, un camioncino pieno di mazzieri aveva aggredito a cinghiate e a sprangate gruppi di quindicenni che fino a quel momento avevano giocosamente, accompagnati dai loro professori, contestato il decreto Gelmini.

Dal famigerato pulmino bianco sono scesi studenti, molti evidentemente fuoricorso, che a botte e calci si sono posizionati nel cuore dell’assembramento di ragazzini delle medie superiori spargendo violenza e terrore allo scopo di connotare a destra la protesta studentesca. Solo a questo punto intervengono gli universitari chiamati dai più giovani per cercare una difesa che la polizia non ha saputo offrire. Dal corteo della Sapienza arriva un gruppone, a mani nude tanto che per attaccare usano i tavolini e le sedie dei bar che trovano in piazza e inizia il confronto con i neofascisti.

Per motivi oscuri le forze dell’ordine si accorgono solo di questa seconda fase della prima, dell’attacco ai liceali da parte di Blocco studentesco non si accorgono. I funzionari di polizia, che pure non erano distanti da dove avveniva il macello dei diritti, dicono di non essersene accorti e non ne fanno cenno nelle loro ricostruzioni. Tanto meno ne fa cenno in Parlamento il sottosegretario Nitto Palma vendendo al Parlamento e al Paese una verità monca che però le tecnologie smontano nel giro di poche ore. Le foto parlano chiaro e, a meno che questo non sia un Paese di maestri di Photoshop, ci dicono che quella del governo e della questura è una verità monca. Quasi una menzogna.

(31 ottobre 2008)

Fonte: LaRepubblica

Le pecore della protesta

Sabato 1 Novembre 2008

Un 1/3 se non di più degli universitari che sono scesi in piazza in queste ultime due settimane, l’hanno fatto senza avere la benchè minima cognizione di causa del perchè si dovesse scendere in piazza a protestare o avendone una sbagliata.
Citando quando dice Duna in un suo post, posso dire di aver trovato almeno uno che ci ha capito qualcosa!

Vorrei chiarire un piccolo grande equivoco sul decreto Gelmini visto che è ancora “d’attualità”.
Quello che più interessa noi giovani è in particolar modo la quantità di tagli all’università e alla ricerca, quasi 1,5 Miliardi di € entro il 2013 che costringerà tutte le università ad alzare le tasse e quelle già in dissesto economico a ricorrere a fondi privati e a diventare di fatto semi-private.
Quando Berlusconi e la Gelmini dicono “non sappiamo perchè tutto questo agitarsi, non si parla di università in questo decreto” sappiate che non mentono, è vero, nel decreto legge approvato Mercoledì scorso, il DL 137/2008 [link] -molto corto una paginetta neanche- si parla solo di insegnante unico, voto in condotta ecc. ecc.
Ma allora i tagli? Ce li siamo sognati? Quando verranno approvati?
In realtà già sono stati approvati. Quando? Ex Decreto Legge 112 ora Legge 133/2008 [link] approvato il 6 Agosto 2008.
Molti lo sanno, moltissimi no. Sarà bene che i più lo sappiano, visto che se deve esserci un referendum deve essere abrogativo della legge 133, che tra l’altro è la solita accozzaglia di tutto di più, uno dei tanti rami della finanziaria in cui si taglia e taglia e taglia…

Protesta ironica: Enterogelmini

Lunedì 27 Ottobre 2008

La “riforma” universiraria

Venerdì 24 Ottobre 2008

LA NUOVA RIFORMA UNIVERSITARIA

IL NUOVO GOVERNO, approfittando dell’estate, ha approvato il 25 giugno 2008 con la fiducia un decreto (poi legge 133 http://www.camera.it/parlam/leggi/081331.htm) che modifica profondamente la struttura dell’università:

1. Ci sarà un taglio di 500 milioni di euro in 3 anni alle università, e poi oltre 400 milioni ogni anno (Art. 66 comma 13)1. Per alcuni atenei questo potrebbe significare la chiusura.

Altrimenti:

2. Con la nuova legge le università pubbliche potranno scegliere se diventare fondazioni private o meno (Art. 16)2.

3. Ci saranno anche notevoli limitazioni alle nuove assunzioni (20% dei posti liberati per i primi 3 anni) (Art. 66)3.

PERCHÉ’ DOVREBBERO DIVENTARE FONDAZIONI PRIVATE?

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Sdrammatiziamo che è meglio…. (storie del web)

Giovedì 17 Luglio 2008

A CENA CON UNA DONNA - IL PRIMO APPUNTAMENTO

verità

Partiamo dal presupposto che il più delle volte ci hai messo mesi prima di riuscire ad uscire con la fantomatica.
Perché, siamo onesti, quando di una non te ne frega un cazzo tutto è facile … ma quando una la vuoi davvero e senti un qualcosa diverso dal solito irrigidimento nei boxer … le cose si complicano in maniera esponenziale e tutto sembra collaborare per complicarti la vita: il lavoro, il tempo, gli eventi, i turni di chiusura, le mestruazioni, la salute, le stelle … tutti fattori riuniti con il solo scopo di rompere il cazzo!

Giunge al fine un momento in cui tutto apparentemente si risolve, le nebbie si diradano e tu sei pronto per giocarti la tua occasione: ti fai una doccia come era da tempo che non facevi (lavi anche in mezzo alle dita dei piedi ed arrivi a sciacquarti il pisello 2 o 3 volte per essere sicuro di non sfigurare) ti radi, ti sistemi i peli delle orecchie e del naso, perdi mezzo litro di sangue con il filo interdentale, ti tagli le unghie dei piedi rischiando di spaccare lo specchio con le schegge di quelle che una volta erano unghie ma che oggi avresti potuto ferrare. Indossi i tuoi boxer preferiti perché, diciamocelo, anche se la conosci appena e non hai idea né di chi sia né di a cosa stai andando incontro, dentro di te vive la speranza che dietro a quel sorriso fresco ed a quello sguardo attento che ti hanno tanto colpito si nasconda una novella Jenna Jameson che faccia del tuo pene carne da hamburger.
E, ovviamente, vuoi essere preparato al meglio evitando con piccoli accorgimenti quelle due o tre cose che sarebbero in grado di richiudere la faglia di sant’Andrea, figuriamoci le cosce della agognata … tipo il calzino corto e/o bianco (peggio che mai gli spugnoni da ginnastica sulla timberland invernale … che sarebbero stati in grado di far passare la voglia a Messalina) od i boxer larghi modello paracadute … che son tanto comodi, ma a vedersi son francamente ridicoli … specie se ti esce una palla o, dietro, mezzi ti si son infilati nel culo! Lavi i denti tre volte, caramelline messe ovunque, macchina lavata… ok sei pronto e parti sicuro come un puma.

Comincia la serata.
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Cinquantenne attempata e molestatrice

Giovedì 10 Luglio 2008

MOLESTAVA DA ANNI IL COMMISSARIO UE MICHEL, INTERNATA  BRUXELLES

Louis MichelUna cinquantenne, che da anni molestava il commissario Ue allo sviluppo, Louis Michel, è stata internata dal tribunale correzionale di Nivelles (sud del Belgio). Dal 2006, la donna hcinquantenne attempataa cominciato ad inviare a Michel lettere appassionate accompagnate con sue fotografie che la ritraevano in posa in varie tenute sexy e da oggetti personali, come mutandine e fazzoletti.

Le missive sono arrivate anche alla moglie e alla segretaria del commissario che, invano, hanno presentato numerose denunce per cercare di liberarsi dall’ossessione della donna.

La molestatrice non ha mai incontrato personalmente Michel, ma credeva di poter decifrare dei segnali da parte dell’uomo politico, quando compariva in televisione.

*la foto non è della cinquantenne in questione