Perchè?!
Lunedì 28 Gennaio 2008Perchè esistono al mondo esseri inutili come Sansalone Damiano, truzzaccio del cazzo, che devono fracassarti le palle fino a rovinarti la giornata?! Perchè?!
Perchè esistono al mondo esseri inutili come Sansalone Damiano, truzzaccio del cazzo, che devono fracassarti le palle fino a rovinarti la giornata?! Perchè?!
Quanto a immediatezza, nulla è più lontano da un blog di un mensile come il nostro. Dunque è con un certo timore (e particolare stretta di cuore) che ricordo qui Andrew Olmsted, autore di blog, morto in Iraq all’inizio di gennaio. Olmsted, con lo pseudonimo web G’Kar, ha raccontato per mesi, e con grande senso dello humour, la propria vita in guerra. A 37 anni ha concluso, per via di un cecchino, la professione di maggiore dell’US Army, insieme, l’attività di blogger. Ma questo ha voluto farlo a suo modo, con un post postumo - scusate il gioco di parole - affidato ad un’amica in previsione di quello che gli sarebbe potuto accadere. Blogga Andrew: «Sono morto. La notizia è piuttosto cattiva, almeno per me, la mia famiglia e i miei amici. Ma tutte le lacrime del mondo non mi riporteranno indietro, dunque preferirei che ricordaste le cose buone di me piuttosto che piangere la mia perdita. (Se però vien fuori che una determinata quantità di lacrime mi riporterà in vita, per carità cominciate a pelare cipolle». Questo è il tono dell’addio definitivo di G’Kar, un lungo messaggio (lo trovate in inglese qui) in cui, lieve, quest’uomo dà il senso al suo vivere e al suo morire. Al suo ruolo in una guerra luttuosa che - si intuisce - non condivide, ma che proprio per questo, per senso del dovere, amore verso il proprio Paese e soprattutto perché in democrazia «un soldato non può evitare le missioni che non gli piacciono», sennò addio contratto sociale, per tutte queste cose combatte come deve. Un addio non so se più commovente, acuto o ammirevole. Lo cito qui anche perché Andrew Olmsted nel proprio epitaffio si sofferma sulla sua passione on line. «Credici o no, ma una delle cose che mi mancheranno dì più sarà di non potere più scrivere blog. La possibilità di mettere i miei pensieri su carta (virtuale), e metterli dove la gente può leggere e rispondere, è stata meravigliosa». «Come tanti altri blogger possiedo un ego disgustosamente vasto, e non sopporto di non riuscire, all’occorrenza, ad avere l’ultima parola».. E ancora: «Scrivo questo, ammetto, perché vorrei pensare che là fuori rimarrà qualcosa per cui sarò ricordato. Garantito: un giorno o l’altro questo sito sparirà, ma almeno per un periodo può servire come archivio minimo dei miei contributi al mondo». Scrivere, cioè proclamare la propria esistenza (e restare nella memoria). Nel suo testamento G’Kar ci svela, credo, che cosa cercano tanti di noi ogni giorno, postando i loro effimeri diari sui siti scorrevoli chiamati blog.
Fonte: Jack (mensile di tecnologia)

Dopo il mio primo post di questo blog in cui ho già parlato di questa cosa e il post di solidarietà sul blog di Marco, ho deciso di sfidare la sorte: voglio postare qui nel mio blog su Altervista l’immagine che mi è costata la chiusura del blog che avevo su Msn, sperando che gli amministratori di Altervista siano meno moralisti di quelli di casa Microfott.
Questa è l’immagine:

e questa è la motivazione per cui, quei beoti moralisti degli amministratori di Msn mi hanno chiuso il blog:
“Gentile davide88_88,
Abbiamo trovato immagini di nudo (esposizione di genitali) nel tuo Spazio sonosoloiodavide. Rimuovi cortesemente tutte queste immagini dal tuo Spazio entro 48 ore o lo stesso verra’ disabilitato. Se hai delle domande su quail sono le tipologie di immagini consentite sugli Spazi Live, visita cortesemente il Codice di Condotta cliccando sul link che trovi in fondo ad ogni pagina di uno Spazio Live.
Saluti,
Servizio Clienti Windows Live Spaces”
Giudicate voi.
Bene bene bene… no aspettate non va per niente bene! Siamo già nel 2008, casseruola! Un altro anno più vecchi… Sono le 15.17 di venerdì 4 gennaio e volendo scrivere il primo post del 2008, ma mi ritrovo a non avere la più pallida idea di cosa scrivere. Vediamo… è appena passato il Natale, che come mi aspettavo non è stato un gran chè, anzi…oddìo appena passato… sono già trascorse quasi due settimane! Proseguendo la rassengna si arriva all’ultimo dell’anno, che come sempre ha fatto comunella con il Natale e il Primo dell’anno, per essere alquanto noioso. Nel compenso in questi giorni mi sono divertito ad installare Mandriva Linux 2008 One nella partizione da 10 gigabyte, creata con tanta fatica sull’hard disk del mio amatissimo computer, così da imparare ad usare anche Linux, non si sa mai… metti caso che la Microsoft fallisce… (cosa improbabile, ma non impossibile, quindi uno nel dubbio uno gliela tira)… Mandriva per fortuna ha già di base tante belle cosucce, compresi gli effetti grafici di Compiz-Fusion (Marco non rosicare), così che non mi sono dovuto andare a cercare tutti i programmi… Poi sul caro vecchio winzozz ho installato Fedora Trasformation Pack, che ha decisamente migliorato l’aspetto ormai obsoleto di XP! Ed eco a voi com’è ora il mio winzozz XP:

Se volete vedere altri particolari, vi basterà cercare “fedora trasformation pack” o “fedora trasformation pack screenshot” in google immagini.
Per ora è tutto, arrivederci al prossimo post.