Archivio di Marzo 2008

La Pasqua? Un’altra domenica come le altre

Lunedì 24 Marzo 2008

Strano… davvero strano… per sbaglio ho pubblicato questo post oggi verso l’ora di pranzo con soltanto il titolo, e record dei record ha ricevuto ben 2 commenti (anche se uno non attinente al titolo) pur non avendo testo! beh complimenti….

Altrettanto strano che io invece stia scrivendo il testo a mezzanotte il giorno di pasquetta. Ma vabè, ognuno ha le sue manie. E così anche questa ennesima pasqua profana è passataA Pasqua c’è chi non si diverte all’insegna del mangiare e bere a casa di mia nonna, come qualunque altra domenica dell’anno. E per fortuna ne sono uscito indenne, vista la quantità di roba che mi volevano far mangiare. E’ avanzata tanta di quella carne che ce n’è per una settimana… sempre per colpa di quella mania esibizionista che ci colpisce quanno si hanno ospiti a casa per le feste. Dobbiamo sempre e comunque avere la tavola inbandita con quantita di cibo che basterebbero a sfamare un esercito. E mia nonna è un caso grave…

Pasquetta invece l’ho passata a casa insieme ad amici di famiglia, sempre all’insegna dell’avere la tavola piena di cibarie, e sparandoci due film: il primo la solita commedia inglese che mi pento di aver visto Funeral Party, il secondo che sicuramente mi è piaciuto di più 007 Casinò Royale (2 ore e mezza di film!). Nell’intermezzo tra i due seguendo l’esempio di Marco (vedi commento sotto) mi sono giocato un partita ad Hurrican, gioco per pc ripreso da uno più vecchio per l’Amiga 500.

Alla fine mi sono consolato comunque con le “uova” alias “dindi” che mi hanno regalato mia zia e mia nonna, non erano cifre esorbitanti, ma meglio che niente.

Dopo tutto non mi resta che andare avanti e berci su.

Ci bevo su…

News

Martedì 18 Marzo 2008

 

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News

U.Galimberti: “L’ospite inquietante”

Lunedì 10 Marzo 2008

L’ospite inqiuetante” un libro di Umberto Galimberti

L’ospite inqiuetanteII nichilismo, la negazione di ogni valore, è anche quello che Nietzsche chiama “il più inquietante fra tutti gli ospiti”. Si è nel mondo della tecnica e la tecnica non tende a uno scopo, non produce senso, non svela verità. Fa solo una cosa: funziona. Finiscono sullo sfondo, corrosi dal nichilismo, i concetti di individuo, identità, libertà, senso, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia, di cui si è nutrita l’età pretecnologica. Chi più sconta la sostanziale assenza di futuro che modella l’età della tecnica sono i giovani, contagiati da una progressiva e sempre più profonda insicurezza, condannati a una deriva dell’esistere che coincide con il loro assistere allo scorrere della vita in terza persona. I giovani rischiano di vivere parcheggiati nella terra di nessuno dove la famiglia e la scuola non “lavorano” più, dove il tempo è vuoto e non esiste più un “noi” motivazionale. Le forme di consistenza finiscono con il sovrapporsi ai “riti della crudeltà” o della violenza (gli stadi, le corse in moto ecc.). C’è una via d’uscita? Si può mettere alla porta l’ospite inquietante?

8 marzo: festa delle donne

Sabato 8 Marzo 2008

Auguri a tutte le donne del mondo!

 

Mimosa