Life sense
Lunedì 22 Settembre 2008Spesso mi fermo ad osservare la vita che mi scorre davanti e la trovo tanto affascinante qunto stupida. A volte ogni gesto, ogni parola mi sembra inutile, privi di un minimo significato; altre cerco di trovare forzatamente un valore a cose, gesti, pensieri che apparentemente ne sono privi.
“Smith: Perché Signor Anderson? Perché? Perché? Perché lo fa? Perché si rialza? Perché continua a battersi? Pensa davvero di lottare per qualcosa a parte la sua sopravvivenza? Sa dirmi di che si tratta, ammesso che ne abbia conoscienza? È la libertà? È la verità? O magari la pace… Ma mi dica che non è l’amore! Illusioni Signor Anderson, capricci della percezione, temporanei costrutti del debole intelletto umano, che cerca disperatamente di giustificare un’esistenza priva del minimo significato e scopo! Ogni costrutto è artificiale quanto Matrix stessa! Anche se ormai devo dire che solo la mente umana poteva inventare una scialba illusione come l’amore! Ormai dovrebbe aver capito Signor Anderson, a quest’ora le sarà chiaro, lei non vincerà, combattere è inutile. Perché Signor Anderson? Perché? Perché persiste?
Neo: Perché così ho scelto.”
(The Matrix Revolutions)
Credo che conoscere lo scopo della vita umana non sia dato in potere a noi poveri mortali. O forse pensarla cosi è sbagliato; forse siamo solo noi che ci immaginiamo il senso dellavita come qualcosa di immensamente profondo e astratto, forse sta tutto semplicemente nel vivere la vita, nell’assapararla fino in fondo, cogliendo anche le piu piccole sfumature che ci offre ed accettarla cosi ”con quei piccoli o grandi colpi di scena che la vita presenta continuamente, in modo comunque beffardo.” (Io uccido, G.Faletti)… perchè in fondo, dopo tutto, siamo uomini.

Ieri, mentre ero come al solito davanti al pc, preso dallo sconforto del nulla fare, mi sono voluto imbattere in uno di quei
Poco tempo fa mi è capitato di cancellare il contatto msn (e insieme a questo il numero di telefono e qualunque cosa me le potesse ricordare… peccato che non si possano cancellare anche dal cervello) di un paio di persone che frequentavo dall’inizio dell’estate, ma che poi per motivi che non sto qui a dire, sono diventate “off-limits” per i miei gusti. Raccontando la cosa ad un amico (che conosce le suddette persone), mi ha risposto “sei esagerato, non ti costava nulla tenere il contatto”.








