Archivio di Dicembre 2008

Papa-ratzy: solito impiccione

Mercoledì 24 Dicembre 2008

Oggi il caro vecchio Beny ha pronunciato il discorso per gli auguri natalizi alla presenza di eminenti cardinals, vescovini e pretacchioni vari, e come da bravo buon pastore vestito di bianco, si è impelagato come al solito in affari a lui poco congeniali. (a meno che non abbia provato…??!!)

Capo dei pretacchioni, detto papa

Nel suo bel discorsetto ha ampiamente illustrato la posizione verso le coppie gay della chiesa secondo lo stesso papa, che giustamente si schiera contro la loro discriminazione, ma allo stesso tempo dichiara Non è l’uomo che decide, è Dio che decide chi è uomo e chi è donna”. E in base a cosa??? Ormai non basta di certo più sapere se si è uomo o donna a livello fisico, conta solo ciò che ognuno vuole essere. “Ciò che spesso viene espresso ed inteso con il termine ‘gender’ (la persona che trasgredisce al comportamento previsto dal ruolo del suo stesso genere) - dice Benedetto XVI - si risolve in definitiva nell’autoemancipazione dell’uomo dal creato e dal creatore. L’uomo vuole farsi da solo e disporre sempre ed esclusivamente da solo ciò che lo riguarda”, com’è giusto che sia dico io, dato che l’uomo è un essere vivente dotato di ragione e possibilmente di un’etica e di una morale laiche. Perchè deve essere qualcun’altro a decidere per l’uomo in quanto essere? Qui si arriverebbe a mettere in discussione la libertà individuale, che non può certo esistere se l’uomo dovrebbe sottostare ad un dio che sia superiore a lui, e che per di più l’avrebbe creato a sua immagine e somiglianza, senza ovviamente traferirgli i suoi poteri da dio. Si può ammettere certo che non tutto ciò che esiste nell’universo è regolato da leggi fisiche naturali, che ci sono cose che sembrano invece regolate da leggi non ancora scoperte dall’uomo, che esista qualcosa di trascendentale non ancora compreso o incomprensibile dalla mente umana, ma non necessariamente dobbiamo chiamarlo dio, allah, jhawè, cristo o magari gesù. Che tanto come lo 9j2igyxlchiami lo chiami non ti risponde. Ma continua il papa “in questo modo vive contro la verità, vive contro lo spirito creatore”. A parte il fatto che forse “il Papa era distratto e non si è accorto o non gli hanno riferito che giorni fa un suo colonnello (Nunzio Apostolico presso l’Onu, Mons. Celestino Migliore) ha detto cose contrarie riguardo il diritto di vivere in libertà degli omosessuali”(aprile online.info), in particolare riguardo la moratoria presentata dala Francia contro le discriminazioni omosessuali; io gli vorrei tanto chiedere: per quale assurdo motivo scegliere di avere una vita sessuale indipendete dal proprio genere significhi automaticamente vivere contro la verità e contro lo spirito creatore? Quale verità? Quale creatore? Quelli propinati da una chiesa ipocrita qual’è sempre stata? Ma d’altra parte sono sicuro che un’eventuale risposta sarebbe permeata da una ceca fede in un dio di cui non potrebbe dimostrare nemmeno l’esistenza, com’anche dalla predicazione dell’accoglienza, del rispetto, della comprensione e dell’amore fraterno come slogan da poter leggere in due best-seller chiamati bibbia e vangelo.

Poi il papa si è risentito, con particolare riferimento alle giornate mondiali della gioventù ideate e fortemente incoraggiate dal suo predecessore, affermando che egli non è una rock-star e che tali eventi rischiano di perdere del tutto il loro messaggio spirituale. Ma perchè quando mai l’hanno avuto??? Continua il buon pastore “Analisi in voga tendono a considerare queste giornate - ha spiegato il Pontefice - come una variante della moderna cultura giovanile, come una specie di festival rock modificato in senso ecclesiale con il Papa quale star”. “Con o senza la fede - ha aggiunto - questi festival sarebbero in fondo sempre la stessa cosa, e così si pensa di poter rimuovere la questione su Dio”. Sbagliate anche le posizioni di molte “voci cattoliche” che valutano tutto ciò “come un grande spettacolo, anche bello, ma di poco significato per la questione sulla fede”. Allora che le avete fatte a fare?… Poi state ben attenti che i vostri amati fan papa-boys non vengono piu a vedere i concerti del capo dei pretacchioni.

In fine per ben concludere il suo sprolquio è tornato sulla questione tra scienza e fede, riuscendo a dire una mezza-cosa-sensata, mezza perchè alla fine ritorna con la solita storia della creazione e del dio creatore. <<Benedetto XVI, che già ieri aveva sottolineato l’importanza della scienza e del pensiero di Galileo, è tornato oggi sulla questione del rapporto del pensiero scientifico con la fede. “Il dato che la materia porta in sè una struttura matematica è piena di spirito, è il fondamento sul quale poggiano le moderne scienze della natura”. Il nostro spirito è in grado di interpretarla e di rimodellarla e ciò comporta per noi insieme un compito e una responsabilità, ha spiegato, per questo “nella fede circa la creazione sta il fondamento ultimo della nostra responsabilità verso la terra”.>>(Repubblica.it)

Quando la “sopportazione” viene a mancare

Sabato 6 Dicembre 2008

Il mio personale concetto di Amico è abbastanza particolare. Perchè io consideri una persona un Amico, insieme ai vari caratteri classici come lealtà, rispetto, stima, presenza ecc, deve esserci anche quella che chiamo “sopportazione”.

Per sopportazione intendo quella disponibilità a lasciar cadere la questione, quindi appunto a sopportare, ogni qualvolta io faccio o dico qualcosa che a quella persona, che a sua volta mi considera un amico, da fastidio. Sopporterebbe proprio in nome della stessa amicizia che ci lega. Altrettanto ogni volta che succede che un amico fa una cosa che a me da fastidio, sul momento lascio perdere e alla prima occasione gli parlo, gli faccio notare che quello che ha fatto mi ha dato fastidio, e di ricordarselo la prossima volta.

Ovviamente però siamo esseri umani e non avendo sempre un controllo razionale sulle nostre azioni, può capitare che un amico la volta successiva si dimentichi di ciò che gli ho detto, e rifaccia o ridica la stessa cosa, o vicecersa che la rifaccia o ridica io. Io però, finchè ritengo che quella persona valga come amico, continuo a sopportare i difetti di quella persona. Se non sarei capace di sopportarne i difetti di quelle poche persone che considero amici, sarei costretto a litigare con chiunque incontri sulla mia strada, ed abbia con me rapporti che vanno oltre l’effimera conoscenza.

Se la sopportazione da parte di chi mi considera a sua volta un amico viene a mancare, non ha più senso considersi amici, nemmeno se ci si conosce da tanto tempo e se ne hanno passate tante insieme. Con quella persona diventiamo semplici soggetti che hanno condiviso qualcosa per molto tempo e niente di più.

Fatevi sentire!

Venerdì 5 Dicembre 2008

Al decreto legge 185/2008 sicuramente saranno apportate delle modifiche, ma non basta, bisogna assolutamente richiederne l’abrogazione.

Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, dopo le modifiche annunciate sulla abolizione della retroattività per i lavori eseguiti nel 2008, l’altra sera durante la trasmissione “Porta a Porta” ha anticipato che sarà sicuramente modificato il principio del silenzio - diniego aprendo alla possibilità di altre correzioni sulla nuova disciplina stabilita con l’articolo 29 del decreto 185/2008.

Tremonti ha inoltre affermato “se dai il credito d’imposta, ed è giusto darlo, e in questo settore è giustissimo, poi però lo devi coprire”.

Ciò lascia presagire che l’obbligo di prenotazione del bonus ed il limite di copertura non potranno essere messi in discussione.

Sicuramente siamo d’accordo che debba essere data copertura alla concessione dei crediti d’imposta del 55% ma certamente non imponendo quei limiti infinitamente bassi rispetto al fabbisogno delle richieste, mantenere il bonus del 55% è un fatto di cultura che permetterà alla popolazione italiana di avvicinarsi sempre di più alle energie alternative ed ai sistemi di efficienza energetica.

L’indotto del bonus del 55% ha apportato notevoli benefici a tutta l’economia creando sviluppo nel settore e facendo emergere anche molto lavoro sommerso.

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I tagli relativi alla detrazione del 55% non saranno retroattivi

Giovedì 4 Dicembre 2008

Il Parlamento revocherà la “retroattività” dal decreto di legge che limita la detrazione fiscale del 55% sulle realizzazioni a pannelli solari ed energie alternative. E’ quanto ha riferito il ministro dell’Economia Tremonti nel corso di un audizione della Camera.
Dunque il decreto avrà valore solo per gli interventi di efficienza energetica futuri.
“La retroattività non ci può essere, e il Governo la correggerà” ha ribadito il ministro, aggiungendo anche che “i crediti di imposta non sono e non possono essere un bancomat. Troppe volte sono stati utilizzati come bancomat”.

Tremonti ha così criticato il metodo di copertura introdotto in precedenza aggiungendo inoltre che nella riprogrammazione dei fondi strutturali potrebbe essere spianata la strada al finanziamento dei crediti di imposta. “Se c’è spazio, finanziare i crediti di imposta mi sembra un modo giusto per utilizzare i fondi Ue. Ma non bisogna trasformare i crediti di imposta in una illusione. Non si può dare un credito non coperto e poi deludere la gente”.
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Colpo gobbo allo sviluppo del settore delle energie alternative

Mercoledì 3 Dicembre 2008

Colpo gobbo dietro alla voce “Meccanismi di controllo per assicurare la trasparenza e l’effettiva copertura delle agevolazioni fiscali”

Il nuovo decreto legge n.185/2008 (art. 29, commi dal 6 all’11) mettendo a rischio il bonus fiscale di detrazione del 55%, se non verrà modificato, darà un forte un colpo allo sviluppo previsto nei prossimi anni nel settore delle energie alternative.

Il decreto costringe il contribuente, dopo aver eseguito i lavori, a richiedere l’obbligatorio assenso della Agenzia delle Entrate per poter usufruire della concessione del bonus fiscale del 55% per gli anni dal 2008 al 2010.
L’assenso sarà da richiedere a partire dal 15 gennaio 2009, con richiesta telematica le cui procedure sono ancora da chiarire, probabilmente attraverso i classici decreti di attuazione.
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