La “sicurezza” delle pagine di iscrizione “Totem” dell’università Tor Vergata

9 Gennaio 2009

Quanti di voi sarebbero contenti di sapere che inviare i propri dati via internet all’università è una procedura soggetta ad una semplice quanto grande falla di sicurezza? Perchè è proprio così, se avrete la pazienza di leggere quanto segue vi spiegherò cosa intendo.



1. L‘invio di informazioni via internet

Come molti già sanno attraverso internet viaggiano spesso informazioni della più svariata natura: pagine html, files, connessioni di videogiochi e, come nel nostro caso, dati personali. Generalizzando possiamo dire che le informazioni possono viaggiare criptate o meno. Grazie alle attuali teorie matematiche esistono sistemi di cifratura attualmente inattaccabili che permettono uno scambio sicuro di informazioni fra il sistema client e il server. I dati personali, password, nomi, cognomi ecc. ecc., viaggiano nella maggior parte dei casi cifrati, in modo che anche intercettando il flusso di pacchetti non sia possibile ottenere le informazioni originali, senza avere la chiave di cifratura. Non spiegherò qui il funzionamento della cifratura, se vi interessa l’argomento vi consiglio di leggere http://it.wikipedia.org/wiki/RSA.

Continua »

Papa-ratzy: solito impiccione

24 Dicembre 2008

Oggi il caro vecchio Beny ha pronunciato il discorso per gli auguri natalizi alla presenza di eminenti cardinals, vescovini e pretacchioni vari, e come da bravo buon pastore vestito di bianco, si è impelagato come al solito in affari a lui poco congeniali. (a meno che non abbia provato…??!!)

Capo dei pretacchioni, detto papa

Nel suo bel discorsetto ha ampiamente illustrato la posizione verso le coppie gay della chiesa secondo lo stesso papa, che giustamente si schiera contro la loro discriminazione, ma allo stesso tempo dichiara Non è l’uomo che decide, è Dio che decide chi è uomo e chi è donna”. E in base a cosa??? Ormai non basta di certo più sapere se si è uomo o donna a livello fisico, conta solo ciò che ognuno vuole essere. “Ciò che spesso viene espresso ed inteso con il termine ‘gender’ (la persona che trasgredisce al comportamento previsto dal ruolo del suo stesso genere) - dice Benedetto XVI - si risolve in definitiva nell’autoemancipazione dell’uomo dal creato e dal creatore. L’uomo vuole farsi da solo e disporre sempre ed esclusivamente da solo ciò che lo riguarda”, com’è giusto che sia dico io, dato che l’uomo è un essere vivente dotato di ragione e possibilmente di un’etica e di una morale laiche. Perchè deve essere qualcun’altro a decidere per l’uomo in quanto essere? Qui si arriverebbe a mettere in discussione la libertà individuale, che non può certo esistere se l’uomo dovrebbe sottostare ad un dio che sia superiore a lui, e che per di più l’avrebbe creato a sua immagine e somiglianza, senza ovviamente traferirgli i suoi poteri da dio. Si può ammettere certo che non tutto ciò che esiste nell’universo è regolato da leggi fisiche naturali, che ci sono cose che sembrano invece regolate da leggi non ancora scoperte dall’uomo, che esista qualcosa di trascendentale non ancora compreso o incomprensibile dalla mente umana, ma non necessariamente dobbiamo chiamarlo dio, allah, jhawè, cristo o magari gesù. Che tanto come lo 9j2igyxlchiami lo chiami non ti risponde. Ma continua il papa “in questo modo vive contro la verità, vive contro lo spirito creatore”. A parte il fatto che forse “il Papa era distratto e non si è accorto o non gli hanno riferito che giorni fa un suo colonnello (Nunzio Apostolico presso l’Onu, Mons. Celestino Migliore) ha detto cose contrarie riguardo il diritto di vivere in libertà degli omosessuali”(aprile online.info), in particolare riguardo la moratoria presentata dala Francia contro le discriminazioni omosessuali; io gli vorrei tanto chiedere: per quale assurdo motivo scegliere di avere una vita sessuale indipendete dal proprio genere significhi automaticamente vivere contro la verità e contro lo spirito creatore? Quale verità? Quale creatore? Quelli propinati da una chiesa ipocrita qual’è sempre stata? Ma d’altra parte sono sicuro che un’eventuale risposta sarebbe permeata da una ceca fede in un dio di cui non potrebbe dimostrare nemmeno l’esistenza, com’anche dalla predicazione dell’accoglienza, del rispetto, della comprensione e dell’amore fraterno come slogan da poter leggere in due best-seller chiamati bibbia e vangelo.

Poi il papa si è risentito, con particolare riferimento alle giornate mondiali della gioventù ideate e fortemente incoraggiate dal suo predecessore, affermando che egli non è una rock-star e che tali eventi rischiano di perdere del tutto il loro messaggio spirituale. Ma perchè quando mai l’hanno avuto??? Continua il buon pastore “Analisi in voga tendono a considerare queste giornate - ha spiegato il Pontefice - come una variante della moderna cultura giovanile, come una specie di festival rock modificato in senso ecclesiale con il Papa quale star”. “Con o senza la fede - ha aggiunto - questi festival sarebbero in fondo sempre la stessa cosa, e così si pensa di poter rimuovere la questione su Dio”. Sbagliate anche le posizioni di molte “voci cattoliche” che valutano tutto ciò “come un grande spettacolo, anche bello, ma di poco significato per la questione sulla fede”. Allora che le avete fatte a fare?… Poi state ben attenti che i vostri amati fan papa-boys non vengono piu a vedere i concerti del capo dei pretacchioni.

In fine per ben concludere il suo sprolquio è tornato sulla questione tra scienza e fede, riuscendo a dire una mezza-cosa-sensata, mezza perchè alla fine ritorna con la solita storia della creazione e del dio creatore. <<Benedetto XVI, che già ieri aveva sottolineato l’importanza della scienza e del pensiero di Galileo, è tornato oggi sulla questione del rapporto del pensiero scientifico con la fede. “Il dato che la materia porta in sè una struttura matematica è piena di spirito, è il fondamento sul quale poggiano le moderne scienze della natura”. Il nostro spirito è in grado di interpretarla e di rimodellarla e ciò comporta per noi insieme un compito e una responsabilità, ha spiegato, per questo “nella fede circa la creazione sta il fondamento ultimo della nostra responsabilità verso la terra”.>>(Repubblica.it)

Quando la “sopportazione” viene a mancare

6 Dicembre 2008

Il mio personale concetto di Amico è abbastanza particolare. Perchè io consideri una persona un Amico, insieme ai vari caratteri classici come lealtà, rispetto, stima, presenza ecc, deve esserci anche quella che chiamo “sopportazione”.

Per sopportazione intendo quella disponibilità a lasciar cadere la questione, quindi appunto a sopportare, ogni qualvolta io faccio o dico qualcosa che a quella persona, che a sua volta mi considera un amico, da fastidio. Sopporterebbe proprio in nome della stessa amicizia che ci lega. Altrettanto ogni volta che succede che un amico fa una cosa che a me da fastidio, sul momento lascio perdere e alla prima occasione gli parlo, gli faccio notare che quello che ha fatto mi ha dato fastidio, e di ricordarselo la prossima volta.

Ovviamente però siamo esseri umani e non avendo sempre un controllo razionale sulle nostre azioni, può capitare che un amico la volta successiva si dimentichi di ciò che gli ho detto, e rifaccia o ridica la stessa cosa, o vicecersa che la rifaccia o ridica io. Io però, finchè ritengo che quella persona valga come amico, continuo a sopportare i difetti di quella persona. Se non sarei capace di sopportarne i difetti di quelle poche persone che considero amici, sarei costretto a litigare con chiunque incontri sulla mia strada, ed abbia con me rapporti che vanno oltre l’effimera conoscenza.

Se la sopportazione da parte di chi mi considera a sua volta un amico viene a mancare, non ha più senso considersi amici, nemmeno se ci si conosce da tanto tempo e se ne hanno passate tante insieme. Con quella persona diventiamo semplici soggetti che hanno condiviso qualcosa per molto tempo e niente di più.

Fatevi sentire!

5 Dicembre 2008

Al decreto legge 185/2008 sicuramente saranno apportate delle modifiche, ma non basta, bisogna assolutamente richiederne l’abrogazione.

Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, dopo le modifiche annunciate sulla abolizione della retroattività per i lavori eseguiti nel 2008, l’altra sera durante la trasmissione “Porta a Porta” ha anticipato che sarà sicuramente modificato il principio del silenzio - diniego aprendo alla possibilità di altre correzioni sulla nuova disciplina stabilita con l’articolo 29 del decreto 185/2008.

Tremonti ha inoltre affermato “se dai il credito d’imposta, ed è giusto darlo, e in questo settore è giustissimo, poi però lo devi coprire”.

Ciò lascia presagire che l’obbligo di prenotazione del bonus ed il limite di copertura non potranno essere messi in discussione.

Sicuramente siamo d’accordo che debba essere data copertura alla concessione dei crediti d’imposta del 55% ma certamente non imponendo quei limiti infinitamente bassi rispetto al fabbisogno delle richieste, mantenere il bonus del 55% è un fatto di cultura che permetterà alla popolazione italiana di avvicinarsi sempre di più alle energie alternative ed ai sistemi di efficienza energetica.

L’indotto del bonus del 55% ha apportato notevoli benefici a tutta l’economia creando sviluppo nel settore e facendo emergere anche molto lavoro sommerso.

Continua »

I tagli relativi alla detrazione del 55% non saranno retroattivi

4 Dicembre 2008

Il Parlamento revocherà la “retroattività” dal decreto di legge che limita la detrazione fiscale del 55% sulle realizzazioni a pannelli solari ed energie alternative. E’ quanto ha riferito il ministro dell’Economia Tremonti nel corso di un audizione della Camera.
Dunque il decreto avrà valore solo per gli interventi di efficienza energetica futuri.
“La retroattività non ci può essere, e il Governo la correggerà” ha ribadito il ministro, aggiungendo anche che “i crediti di imposta non sono e non possono essere un bancomat. Troppe volte sono stati utilizzati come bancomat”.

Tremonti ha così criticato il metodo di copertura introdotto in precedenza aggiungendo inoltre che nella riprogrammazione dei fondi strutturali potrebbe essere spianata la strada al finanziamento dei crediti di imposta. “Se c’è spazio, finanziare i crediti di imposta mi sembra un modo giusto per utilizzare i fondi Ue. Ma non bisogna trasformare i crediti di imposta in una illusione. Non si può dare un credito non coperto e poi deludere la gente”.
Continua »

Colpo gobbo allo sviluppo del settore delle energie alternative

3 Dicembre 2008

Colpo gobbo dietro alla voce “Meccanismi di controllo per assicurare la trasparenza e l’effettiva copertura delle agevolazioni fiscali”

Il nuovo decreto legge n.185/2008 (art. 29, commi dal 6 all’11) mettendo a rischio il bonus fiscale di detrazione del 55%, se non verrà modificato, darà un forte un colpo allo sviluppo previsto nei prossimi anni nel settore delle energie alternative.

Il decreto costringe il contribuente, dopo aver eseguito i lavori, a richiedere l’obbligatorio assenso della Agenzia delle Entrate per poter usufruire della concessione del bonus fiscale del 55% per gli anni dal 2008 al 2010.
L’assenso sarà da richiedere a partire dal 15 gennaio 2009, con richiesta telematica le cui procedure sono ancora da chiarire, probabilmente attraverso i classici decreti di attuazione.
Continua »

Evade spedendosi a casa…Un genio!

19 Novembre 2008

l’evaso è ancora irreperibile

Germania: detenuto evade dal carcere spedendosi in un pacco postale

Ysar Bayrak, spacciatore di droga, si è infilato in un grosso scatolone ed è scappato dalla prigione di Willich

BERLINO (GERMANIA) - Una fuga degna di Edmond Dantes. O forse della banda Bassotti. Ma se il protagonista del romanzo di Dumas si chiudeva in un sacco per cadaveri e si faceva buttare in mare, un detenuto di un carcere tedesco ha pensato che le poste teutoniche fossero un mezzo più efficiente e per fuggire dalla prigione di Willich si è letteralmente spedito.

La prigione di Willich  (dal sito www.jva-willich1.nrw.de)
La prigione di Willich (dal sito www.jva-willich1.nrw.de)

Il detenuto infatti si è infilato in un grosso pacco con tanto di mittente e destinatario. Lo scatolone è stato caricato insieme al resto della corrispondenza su un autocarro e così Ysar Bayrak, un trentasettenne spacciatore di droga che doveva scontare ancora tre anni, ha lasciato il complesso situato nel land del Nordreno-Westfalia.

LA FUGA - Il quotidiano tedesco «Bild» riferisce che dopo aver percorso un buon tratto di autostrada il conducente si è accorto dallo specchietto retrovisore che il telone di fondo dell’automezzo svolazzava liberamente. Ha accostato per fissarlo e si è accorto che sul pianale di carico c’era un grosso pacco di cartone aperto e vuoto. Avvertita immediatamente per telefono, la direzione del carcere ha fatto l’appello e ha scoperto che Bayrak era diventato uccel di bosco. La fuga del detenuto è stata favorita dal fatto che nel carcere di Willich, una struttura costruita oltre un secolo fa, manca l’abituale detector a raggi infrarossi, in grado di segnalare anche i battiti cardiaci di persone nascoste nei carichi in uscita. Con un certo spirito di rassegnazione la direttrice dell’istituto di pena, Beate Peters, ha spiegato che si sta indagando se il fuggiasco sia stato aiutato da alcuni complici, anche se ha dovuto ammettere che «i detenuti non sono purtroppo molto loquaci».

Fonte: Corriere.it

Mi associo a Cossiga!

9 Novembre 2008

Se penso a Berlusconi mi associo alla Bruni…. ma ripensandoci bene mi associo a Cossiga!

Berlusconi (affermando poi che la sua è stata una carineria e chi ha da ridire è un imbecille) afferma: “Obama ha tutto: è bello, giovane e abbronzato”

In merito alla “carineria” berlusconiana, la moglie di Sarkozy, Carlà Brunì risponde: “Sono orgogliosa di essere diventata francese”

Ma Il senatore a vita Cossiga non ci sta e la mette a tacere: “Noi tutti siamo orgogliosi che Carla Bruni sia diventata francese!”

Ora che escono gli altarini… si sa chi ha fatto a Silvio i…

9 Novembre 2008

Da candidonews.wordpress.com:

berluscjones

Reale passo indietro?

5 Novembre 2008

Sarà un reale passo indietro da parte del governo o soltanto una mossa politica per calmare le masse?

Previsto il blocco delle assunzioni nelle università sprecone: ora andrà in un ddl. Premi per gli atenei virtuosi, stanziamenti per residenze da destinare agli studenti.

Ecco il decreto Gelmini bloccato “Mi prenderò tempo per riflettere”

di GIOVANNA CASADIO

Ecco il decreto Gelmini bloccato "Mi prenderò tempo per riflettere"

ROMA - Ora il ministro Mariastella fa sapere: “Mi prenderò il tempo che occorre”. Sull’università, ammette, non c’è tutta quella fretta che s’era detto. E precisa: “Continuo a lavorare sulle linee di indirizzo ma nessuno aveva pensato di fare una riforma per decreto”. Non del tutto vero. Perché un decreto, o meglio uno “schema di decreto legge” sulla “valorizzazione del merito nelle università e negli enti di ricerca”, ha già fatto il giro degli uffici legislativi del governo. Tre articoli, moltiplicati per una decina di commi. Il primo - il più importante - è contro la finanza allegra degli atenei e per liberalizzare in qualche modo il reclutamento dei ricercatori massacrati dal blocco del turn-over. Disposizioni urgenti. “Riservato”, recita la nota di accompagnamento. Arenato anche questo, comunque. Sia per i costi che prevede e anche “a causa delle polemiche”. Per la Direzione generale del ministero, il provvedimento era positivo: una buona cosa, però si sono scatenate “le polemiche… quelle sui concorsi e quelle politiche”. Così questo provvedimento - “uno degli interventi d’accompagnamento” del “pacchetto” sull’università, come l’ha definito il direttore generale Antonello Masìa - viene accantonato. Però gran parte di queste misure dovrebbero essere trasferite in un disegno di legge. Mariastella Gelmini, ministro sotto assedio, questa volta aveva puntato ad addolcire la pillola amara dei tagli previsti dalla legge 133, quella che ha firmato insieme con Giulio Tremonti.

Continua »